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domenica 15 maggio 2011

Little dream

Sento l'odore forte che sale dalla cucina.
Il rumore delle ciabatte di mio marito sul parquet.
Come amo questo momento.
Il caffè a letto non ha paragoni.
Poi giù ancora sotto le coperte per altri 10 o 15 minuti.
E in quel momento mi sento in Paradiso.
Si è vero, lo ammetto, sono molto fortunata.
Ho la fortuna di avere un marito che si sveglia prima di me.
Bè d'altronde io lavoro la sera per cui ...
Allora vi va di vedere dove lo prendo 'sto caffè?



Ecco, il mio bel lettone con tanto di piumone, copripiedi e cuscini cuciti da me qualche anno fà.



Dimenticavo....anche le tende le ho cucite io.


 Giusto per non farvi mancare anche il resto, vi faccio vedere un po' di cosine alle quali sono  molto legata.


I  miei Angeli, alcuni in pizzo, altri in ceramica.
L'orchidea regalatami dalle mie figlie per la festa della mamma



Il cuscino con le rose .




 Ora, giusto per rendere interminabile questo post, vi faccio dare un'occhiatina nel mio...
bè lo dico in inglese che fà più chic....Walk in closet,
molto walk e poco closet visto che è schermato solo da una tenda.
Creato su libera ispirazione momentanea di mio marito
e con materili interamente di recupero.





Spero vi sia piaciuto il giro, ora però vado a nanna,
 nonostante domani sia domenica, sveglia prestissimo
il mio nipotino riceve la Cresima ed io da brava zia voglio essere presente in Chiesa.










domenica 8 maggio 2011

Spazi comuni, le volte.

Come promesso dò il via a questo viaggio all'interno di casa mia.

Come vi ho anticipato nel post precedente, il soffitto della casa è caratterizzato da volte cosiddette a "stella".

Avendo creato la zona notte su un soppalco in legno, iniziamo adesso con la parte della scala della zona giorno che porta alla zona notte e il disimpegno di quest'ulltimo.









Come vi avevo anticipato non è ancora tutta finita, i ritocchi li faremo a breve, spero.







 La vista dalla cucina.

Di fronte notate una fastidiosa macchia, è un'infiltrazione dovuta ad un tubo rotto,
che presto il nostro idraulico risolverà, appena
troverà un po' di tempo  a disposizione.






Porta della cucina con marito intento a

fare le coccole a Rinetta, la mia gatta.










Balconcino del piano superiore

che affaccia sul salotto









La panca  trovata nel capanno degli attrezzi di mio suocero
in campagna e portata a nuova vita dalla sottoscritta 



Il disimpegno della zona notte.
Le tipiche volte a stella del Salento.




A sinistra la mia cabina armadio,
a destra la camera da letto


Sempre nel disimpegno


La porta del bagno


Particolare della tenda cucita da me.

......... to be continued......



sabato 7 maggio 2011

Home Sweet Home

Mi accorgo solo ora di non avervi mai parlato di casa mia.
E' una casetta piccina picciò, risale credo intorno al 1860 circa.
Originariamente  nata come ricovero per cavalli durante il lavoro nei campi dei contadini della zona.
E'  caratterizzata da alte volte a stella tipiche delle costruzioni del Salento di quell'epoca.
Fù amore a prima vista, purtroppo non ho più le foto del prima ristrutturazione a causa della morte prematura del mio vecchio pc dovuta ad un attacco informatico potentissimo, che mi ha lasciata immediatamente senza qualche anno di ricordi, almeno in foto,  meno male che quelli dentro non te li toglie nessuno.
E' situata nel cuore del mio piccolo paese, ed è arrampicata su di una scalinata che, a "Giunta Comunale" piacendo, spero proprio si accorga del bisogno impellente di restauro. Ma questa è un'altra storia.
Allora stavo dicendo,....si .....fù amore a prima vista; con quelle volte, quelle stanzette e quelle finestrine. I vecchi proprietari non vedevano l'ora di disfarsene, visto che era ferma lì da non so quanto tempo, e il cartello vendesi che la pubblicizzava era tutto annerito e illegibile, sapete, nelle mie zone sono molto amate le ville, villette e tutto ciò che sa di grande e  lusso, insomma fù cosi  che c'imbarcammo in quest'avventura che è durata ben quattro anni, e ancora non è finita.
La trasformazione è stata totale.
Per oggi care amiche vi faccio vedere solo l'esterno ...potete sbirciare dal buco della serratura, ma attenzione però chi verrà a guardare sarà costretta  a ritornarci anche nei prossimi post per il seguito.....
Un baciotto a tutte dalla vostra Anna!

giovedì 5 maggio 2011

Parigi

Oggi vi voglio raccontare la storia di due ragazzini, Salvatore e Nuccio.
Sono cugini ma allo stesso tempo sono amici inseparabili. Dove và uno c'è sempre l'altro. Dividono tutto, le cose belle e le brutte.
Gli anni passano e loro crescono. Le prime ragazze, i primi amori, e così continua la storia di questi due amici inseparabili.
Salvatore si sposa con una bella ragazza di un paese vicino al suo ... Enia. Nuccio invece parte e va a trovare fortuna fuori dal suo paese . Anche lui si sposa con una bellissima ragazza di nome Miriam.
Passano ancora altri anni, ma loro due non riescono più a vedersi, uno a Gallipoli, l'altro a Parigi, non è molto facile. I due amici però non smettono mai di pensarsi a vicenda e di sentirsi al telefono.
Salvatore parla spesso di Nuccio ai suoi figli, tanto che  sembra una persona vicinissima a loro, ne parlano con il padre chiamando l'amico per nome . Salvatore è in pensione adesso, e il legame con Nuccio nonostante la lontananza e i tantissimi anni passati  si rafforza. Le telefonate si fanno sempre più vicine l'una dall'altra e i tempi passati al telefono più lunghi.
Il 19 Marzo è vicino e i figli di Salvatore iniziano a pensare ad un regalo per la festa del Papà. Dopo una brevissima riunione tra loro, hanno trovato il regalo giusto. Due biglietti d'aereo per Parigi.




La gioia è immensa, iniziano i preparativi per la partenza fissata per il 5 Maggio. Salvatore non sa più cosa infilare nelle valigie, prodotti della sua terra per la maggior parte. Tutto è pronto tranne ... e allora presto s'impasta e si trasformano le mandorle in dolcissimi manicaretti.
Nuccio li aspetta.




 Buon viaggio  mamma e papà.







lunedì 2 maggio 2011

Casetta e cuore sorriso

Ho appena finito di utilizzare l'ultimo pezzo di questo bellissimo tessuto a roselline.
Ho cucito una casettina fuori porta e, con i ritagli, un cuore.
Guardandoli tutti e due realizzati mi è venuto in mente subito un sorriso e da lì il nome.










 La coniglia Vaniglia nei particolari la potete vedere nel post " Gita fuori porta"
Avete notato che l'apertura per l'imbottitura del cuscino non è ancora completata?
Scappo subito a chiuderla.
Dopo però di corsa al negozio della mia amica Ada, devo comprare un altro po' di questo tessuto prima che lo finisca.
Buon inizio settimana a tutte.

domenica 1 maggio 2011

Inventi

Renato Zero è un'altra mia passione ( ma quante ne ha questa qui?),
le sue canzoni mi piaccono tutte dalla prima all'ultima,
lo adoro. Riesce a raccontare in poche piccole frasi tutto ciò che si racchiude nel cuore.



Inventi le mie forme,
Lo stile, è quello tuo…


Poso per ore davanti a te,
Mi dipingi di sole, anche se non c'è…
A un tratto, trovo me!


Inventi quei colori,
Le ombre su di me…



Poi chiudo gli occhi sul nome mio,
Quel che inventi son sogni, son sempre io…
Mi sento, dentro te!



Poi, mi scopro lì a volare il cielo su di me,
Mentre la mia mano cerca te…

Arrossisci un po’… Ma non vuoi più mandarmi via.
Inventi, la poesia!
Inventi, la poesia!



inventi quella luce,
Ma sono gli occhi miei!



Mentre ti guardo io non so più,
Dove finisco io e cominci tu,
Il sogno, la realtà…


Ogni volta io rinasco nei pensieri tuoi,
Colorato e folle più che mai!
Arrossisci un po’… Ma non vuoi più mandarmi via.
…Inventi, la poesia!
…Inventi, la poesia!





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