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venerdì 17 giugno 2011

Barbie

Ci sono cose racchiuse in ognuno di noi che non 
immaginiamo nemmeno di custodire.
Poste lì nell'angolo più remoto della memoria, e poi all'improvviso spuntano in mente così, dal niente.
Non sai nemmeno di averle, eppure eccole, a un tratto riaffiorano, come se fosse stato ieri, lucido e vivo il ricordo che sembra persino di vivere in quel momento le emozioni che hanno suscitato tanti, tanti anni fa.
Un incontro strano . La bimba di una mia amica. Teneva stretta tra le braccia una bambola, una Barbie per l'esattezza. Frasi di rito: ciao, bella la tua bambola. Te l'ha regalata la mamma? No, mi risponde la piccola, me l'ha regalata mia zia, la zia Anna. In quel momento eccolo apparire " il ricordo". Anch'io ho avuto la mia prima Barbie da mia zia. Si chiama anche lei Anna. Ed eccola qui la mia Barbie di tanti anni fa. No care amiche non ho foto da mostrarvi di quella bambola, eppure eccola che la vedo ancora adesso. Una bambola speciale, bellissima,  bionda, i capelli raccolti in una coda, un piccolo fermaglio a reggerla. Un impermeabile rosso di pelle, o almeno così sembrava, lucido, uguale a stivaletti dello stesso
colore. Non ricordo in quale occasione mi fù regalata, ma ricordo esattamente l'anno. Era il 1968, avevo 5 anni, mia zia era una bella ragazza e frequentava la scuola superiore, studiava per fare la ragioniera. Ogni mattina prendeva l'autobus per andare a scuola con in tasca qualche soldino per fare merenda. Pochi soldini a dire la verità. Giusto quelli per poter comprare il panino. Ma la zia Anna il panino non lo comprava. Sulle riviste aveva visto una bambola straordinaria "la Barbie", e aveva deciso che io dovevo averla ad ogni costo. Ci sono voluti mesi di sacrifici e di merende non fatte per racimolare la cifra necessaria. Alla fine però, il sogno divenne realtà. Arrivò a casa mia con un pacchetto che aveva dello straordinario...lo so, lo so che oggi può sembrare stupido quello che vi sto raccontando, ma credetemi se vi dico che 43 anni fa le Barbie non le aveva quasi nessuno. In zona non si trovavano nemmeno nei negozi di giocattoli, dovette odinarla su un catalogo e aspettare l'arrivo. In tutta la mia vita penso di non aver mai più ricevuto un regalo così bello. A volte penso di non averla mai ringraziata abbastanza, e non solo per la bambola. Lei c'è sempre e c'è sempre stata per me. Lei mi ha insegnato a leggere, a scrivere, ad amare la gente. Lei mi ha fatto vedere il primo supermercato, lei mi ha portata al mare in primavera, con i libri appresso per non farmi perdere un solo attimo di studio. Lei mi preparava da mangiare la sera, quando i miei genitori rincasavano tardi dal lavoro ed io mi addormentavo sul tavolo della sua cucina aspettando che passassero a prendermi.
Lei è... semplicemente... è ... la zia 


10 commenti:

  1. Cara Anna il tuo post mi ha colpito il pieno! ho rivisto anch'io per un attimo alcuni momenti della mia infanzia... devo dire che la zia Anna è proprio una zia speciale e tu lo sei altrettanto. Sei stata molto cara a dedicarle questo bellissimo post!
    un abbraccio enorme

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  2. Ricordi che viaggiano sempre con noi!Anch'io ho bei ricordi delle mie zie,mi hanno dato e insegnato tanto!Bella la storia della tua Barby e per questo piu' preziosa.Grazie di aver condiviso questa storia ha smosso ricordi,quando si era felici per poco!Buona giornata,un bacio,Rosetta

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  3. che dolce!le zie lasciano sempre un segno speciale!
    Un bacione
    Stefy

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  4. solo la zia del cuore può fare un tale regalo....a parte il valore della bambola ma è il gesto prezioso che ti ha lasciato il segno....un amore grande....grazie per aver condiviso con noi questo ricordo...ti abbraccio lory

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  5. Cara Anna la Barbie è stata il sogno di molte della mia età. Io non l'ho ricevuta e, credimi, ogni volta che vado per mercatini ne cerco una che mi piaccia per comprarla. E' un desiderio che mi è rimasto dentro. Pensa che 2 anni fa sono riuscita a comprarmi la bambola Patatina (la conosci?), tramite e-bay? Le bambole che ho ancora e che sono riuscita a salvare sono Lucia, Luisa e altre di cui non ricordo il nome. Sono quelle piccole della Furga. Ah la mitica Furga, quella si che era una bella e seria fabbrica di giocattoli italiani. Pensa, sei riuscita a farmi tornare indietro di parecchi anni. Bello, mi piace. Che dici, ti va di giocare con noi con le bambole? Un bacino Paola

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  6. Che bello questo post in cui riaffiorano tutti questi ricordi... buon week end!

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  7. Anch'io,grazie al tuo post,ho fatto un salto indietro nel tempo.Barbie è mia coetanea,siamo nate nello stesso anno...ma lei si mantiene meglio,sigh!Scherzi a parte,grazie per essere una mia follower,ricambio con piacere perchè vedo che condividiamo diverse cose.A proposito,grazie per avermi fatto sapere di che colore vestirmi per dimagrire un pò. A presto,
    Anna

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  8. Ciao, amo essere la zia delle mie nipotine, bellissimo post!!!
    Possedevo davvero tante Barbie...ma preferivo i cavalli di Barbie...
    Sono proprio curiosa, del tuo progetto per quanto riguarda le collane^^

    Un bacione

    Marica

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  9. ho letto tutto il post con le lacrime agli occhi. i ricordi, le sensazioni, per fortuna sono cose che nessuno ci può togliere. un abbraccio forte :) a te e alla tua zia Anna

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  10. Ciao, sono un'appassionata e collezionista di Barbie, sto cercando di capire quale fosse la tua.. Se aveva una coda di cavallo, gambe non pieghevoli e vita rigida molto probabilmente doveva trattarsi di una Ponytail, modello dei primi anni '60. Per quanto riguarda il cappotto di pelle rosso e stivaletti, posso assicurarti che non esiste un simile vestitino della Barbie di quell'epoca. Che peccato non poterla vedere...

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