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domenica 10 luglio 2011

Gelato-mania

Usciamo a prendere un gelato?






Gelato? sisisi.
 


M...Buonooooooooooooo...da quella gelateria famosa al centro...
 


Finalmente sei pronta per uscire e da  lì  inizia la scalata verso il gelato...
 


Ma credete che sia facile prendere un gelato al centro in questo periodo?





 

Arrivo sul corso più o meno dopo mezz'ora dall'idea.
 

 
Comincia la caccia al parcheggio.


 Lì, lì ... c'è una macchina che sta per uscire... o no ha dimenticato il passeggino.
 
 

Si ricomincia..., dopo circa 1,30 dalla coraggiosa decisione decidiamo di parcheggiare al porto, quasi nella città vecchia, il che vuol dire 1 km e mezzo dalla tanto agognata gelateria.

 
 
Lo voglio...mmm...panna cotta e tartufo...no, anzi...panna cotta e cioccolato. Deciso!

 
Abbiamo finalmente il biglietto per ritirare il gelato.....ehm...ma come? Il banco dei gelati è più lungo di circa 4- 5 metri rispetto all'anno scorso. Bè, meglio. C'è più scelta...ma ... non avevo già deciso? Si ma cosa? 
 

 
Ed è lì che ti accorgi di non avere nemmeno più una certezza. Accidenti quale voglio? Spero che non tocchi subito a me, non ho ancora deciso. 
 
 
Bene forse ci sono " Tirami sù  e crema catalana" o forse .... hanno anche il gusto kinder Bueno... 119... 119... Eccolo! La ragazza dietro al banco mi guarda e chiede, con aria annoiata, coppetta o cono? Cono, decisa. E poi? Che gusto? Dietro di me una fila interminabile m'implora di scegliere velocemente, non lo dicono ma glielo leggo negli occhi. Riguardo ancora il banco frigo e poi la ragazza, panna cotta e... dietro quel e?... spero che ci impieghi almeno dieci minuti a mettere la panna cotta che intanto decido l'altro gusto. Ma lei mi guarda e stavolta ho proprio paura che me lo stia per tirare addosso se non mi dò una mossa. Cioccolato, Cioccolato, ripeto, come a farmi perdonare. 
 


 
Eccolo il mio gelato desiderato e agognato per ben 2 ore e mezza.


 
Accidentaccio, io che sono quasi sempre sicura di me quasi quasi perdevo tutte le mie certezze dietro  a questa scelta.

Ma si può? 

 
 
Un consiglio ai signori gelatai:

Non potete creare così tanti gusti, o almeno se lo fate inventate un cono che contenga 7-8- magari anche nove tipi diversi, altrimenti come si fa?

sabato 9 luglio 2011

Villa Belvedere


Oggi voglio fare omaggio alla mia terra.

Come molte di voi sapranno già, sono Salentina.

Abito in un posto baciato dal sole. 
 
Il cielo specialmente in questa stagione è azzurro e limpido e si specchia negli occhi della gente .

Dai terrazzi delle case il verde dei campi raggiunge l'orizzonte e tende le braccia sino ad abbracciare lo Ionio, limpido e cristallino.


Le strade profumano di menta e basilico 
e salsa di pomodoro. 


La sera le vie si riempiono di sedie, pronte ad accogliere l'amico che passeggiando ha bisogno di una tappa per il ristoro, 
e perchè no? 
Una frisa bagnata con l'acqua e 
condita con il pomodoro
e un filo d'olio dei nostri uliveti.


 
E i racconti dei nonni ai nipoti 
seduti fuori all'aperto. 
Quasi sempre racconti che hanno 
qualcosa di magico. 
Di sogni e di paure provate da giovani.

Le passeggiate sul corso di Gallipoli 


a mangiare il rustico, comprato da Paolo
il re del rustico salentino.


Per i più golosi invece il gusto del pasticciotto, 
dolce ripieno di morbida crema. 


 
E spiagge bianche come la farina, 
o scogli per chi invece è più temerario.

La notte poi, i tamburrelli si vestono di nastri colorati per accompagnare con la loro musica chi ha bisogno di scaricare l'adrenalina e ha voglia di impazzare con la nostra pizzica.


 
Questo e altro è il SALENTO.

Per chi volesse venire a visitare questa meravigliosa terra consiglio il B&B http://www.villa-belvedere.it/ 
 nella splendida Gallipoli,

"La perla dello Ionio".

Sarete accolti meravigliosamente bene da
Giorgio e Rita 

i miei zii

e dai loro quattro splendidi figli.







 



venerdì 1 luglio 2011

Porta quello che vuoi

Come avrete capito mi piace sperimentare un po' 
di tutto nelle mie creazioni.

Le mie figlie sostengono che attraverso mille fasi. Ogni volta che mi vedono alle prese con qualcosa di nuovo mi chiedono :
" e questa quale fase è?"

Questa risale a qualche mese fa, prima di iniziare quest'avventura, quella del blog, intendo.

E' la fase del feltro. In quel periodo l'attrazione smodata per quel materiale morbidoso mi ha portata alla realizzazione di parecchi borsellini o alrimenti detti : portasoldi, portacarte di credito 
o porta quello che vuoi.

Anche se le immagini non sono delle migliori, 
ho deciso che dovete vederli , nel bene e nel male, 
come nei matrimoni che si rispettino.

Ecco qui il primo.

Prossimamente gli altri
Con il cuore, Anna









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